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Chapter 2 - capitolo 2: La reincarnazione del creatore.

Dopo la creazione dell'universo, nacquero creature in ogni singolo pianeta, in particolare su un pianeta azzurro chiamato terra. Lì nacquero gli esseri umani, la quale hanno cominciato ha sviluppare una propria coscienza, e si misero a creare i loro rifugi, a cacciare gli animali per mangiare, e a riprodursi. Man mano gli esseri umani si evolverono, ma cominciarono a sbloccare una cosa particolare, la magia. Con questo potere, gli esseri umani cominciarono a fare tutto molto più facilmente, ma insieme alla magia, nacquero altre creature magiche, creature pure mostruose che fecero del male a molti. Gli umani si difesero, e molti persero la vita, ma altri riuscirono a vincere, ma il problema non furono solo le creature, molti umani volevano sempre più potere, volevano essere al centro di tutto, e cominciarono a farsi guerra tra loro, dividendo il bene dal male. Passarono gli anni, e gli esseri umani cominciarono a creare nuove costruzioni, scuole, e tanto altro... ma purtroppo avvolte ci furono anche momenti di guerra, a causa di creature ed esseri umani malvagi. E dopo moltissimi anni, anno 2008 nacque un bambino con un talento fuori dal comune.

Padre: come lo chiamiamo? La madre ci pensò sù. Madre: Mmm ci sono! Che ne dici di chiamarlo Ivan? Padre: Ivan, eh? È un bel nome. Il neonato aprì gli occhi e causò un terremoto.

Padre: Che succede?! La madre di aggrappo al braccio del padre. Madre: Non ne ho idea, ma ho paura! Il terremoto si interrompe. Ivan: Ivan, eh? Il bambino rispose e fece un sorriso felice. Ivan: Mi piace come nome.

I genitori rimasero sorpresi.

Madre: Ehhhh, t-t-tu sai parlare?!

Ivan: Non è una cosa naturale? Disse il bambino con voce innocente.

Padre: Si, ma non per un neonato! Il ragazzino cominciò a camminare a due gambe.

Madre: Sai pure camminare!

Padre: Forse ha sbloccato una magia particolare che gli permette di camminare e parlare a questa giovane età

Madre: È impossibile, i bambini cominciano a sbloccare i poteri all'età di 5 anni da che io sappia.

Padre: E allora quel terremoto di prima?

Madre: non lo so.... ma sicuramente non è normale avere questa potenza a queste età.

Ivan sorride e abbraccia sua madre.

Ivan: Mamma, mamma.

Madre: oh, ha detto Mamma come prima parola. La madre sorrise felice. Dopo un po cercarono di tornare alla normalità, anche se il bambino cominciò a correre a destra e a sinistra, senza sosta.

Mamma: Ivan, dai, vieni qui.

Ivan: Prova a prendermi. Ivan rise, ma dopo un po si fermò per uscire fuori. Ivan: Wooow, che bel giardino.

Padre: Ti piace? Il padre rise di gusto.

Ivan: Molto. Ivan vide un sasso e si avvicinò per prenderlo.

Madre: stai attento, puoi farti male.

Ivan: Uffa, ok. Ivan sollevò il sasso con la mente. Ivan: ehi, guardate che so fare.

Il padre e la madre rimasero a bocca aperta, non aspettandosi che loro figlio riuscì ad usare la magia a questa tenera età. Padre: Impossibile, nessuno ha mai imparato ad usare la magia solo nel suo primo giorno di vita! La madre e il padre rimasero sbalorditi.

Ivan: Eppure mi sembra facile da usare.

La madre e il padre decisero di portarlo da uno dottore, per capire cosa sta succedendo. Dottore: Capisco, personalmente non mi è mai capitato a questa età una cosa del genere.

Madre: È preoccupante, dottore?

Dottore: Non credo, è semplicemente un caso speciale, ma tenetelo d'occhio.

Passa il tempo e i genitori di Ivan cominciarono ad abituarsi agli atteggiamenti del loro bambino, ma 5 anni dopo. Ivan era in prima elementare, e stava appena uscendo da scuola, quando una sua compagna di scuola gli disse se volesse passeggiare insieme. Ivan: Certo, mi piacerebbe molto. Violet: Mi chiamo Violet, tu? Disse con un sorriso radioso.

Ivan: Piacere, mi chiamo Ivan. Violet: È un bel nome, ci andiamo a mangiare un gelato?

Ivan: Certo! Ivan esplose di gioia alla parola gelato. Andarono da un gelataio a chiedere due gelati. Violet: oh no, mi sono dimenticata il soldini! E ora come farò? Violet piange un po, e Ivan si dispiace. Ivan pensa nella sua testa che gli di spiace, e desidererebbe dei soldi. Ivan: cavoli, non ho abbastanza soldi per entrambi. Ivan pensò, ma poi una strana luce gli uscì dalle mani, e degli spiccioli si crearono dalla sua mano. Ivan: strano, com'è possibile? Senza pensarci due volte, pagò con i suoi soldi il gelato. Violet: Grazie mille, sei un eroe! Ivan sorrise felice e continuarono a passeggiare, finché non sentirono un rumore. Ivan: che Succede? Vide tutte le persone scappare, Violet tremò dalla paura. Violete: Aiuto! Ho paura, mamma! Si misero a piangere, mentre una squadra di eroi magici affrontarono la creatura, colpendolo con colpi di magia. Blazer: Avanti soldati, proteggete i cittadini e colpite il bersaglio. Disse un soldato dai capelli rossi e occhi cremisi. I soldati cominciarono a colpire la creatura con vari attacchi magici. Blazer: flash cannon! Un raggio di manager infuocato uscì dalle sue mani, e colpì la creatura in pieno petto. Gli altri soldati dissero che c'è l'ha fatta, ma poi si scopri che il colpo lo aveva solo scalfito un po. La creatura sparò un raggio di energia dalla sua bocca e distrusse pezzi della città, e mandò tutti in fuga. Violet si continuò a piangere. Ivan: vieni con me. La prese dal braccio e la portò lontana da qui. La creatura li vide scappare e li seguì. La creatura tirò un ruggito che fecero crepare pure il terreno, facendo scivolare Ivan e Violet. Ivan: Stai bene? Violet rimase ferita alla gamba. La creatura si avvicinò a loro.

Violet: Non voglio morire, aiuto, mamma! Continuò a piangere mentre la creatura era un passo da loro. Ivan che fare, e la creatura caricò un raggio di energia dalla sua bocca, rivolto verso di noi. Ivan: Cosa posso fare, non posso morire così. La creatura gli lanciò l'attacco, e Ivan creò senza accorgersene una barriera che fece dissolvere il colpo. Ivan: Cosa? La ragazza svenì dalla paura. Ivan: No, svegliati! La creatura cominciò a caricare un'altro colpo. Ivan: Maledetto, come ti sei permesso a farle del male? La creatura sferrò un'altro colpo, e Ivan lo parò con una mano. Dei segni gialli comparvero nella gamba di Ivan. Prendi questo! Ivan saltò e sferrò un calcio dritto sulla mascella della creatura, disintegrandogli la parte di sopra. Ivan si affrettò a vedere se la ragazza sta bene, che per fortuna sembrerebbe essere solo svenuta. Ivan: Menomale. Delle guardie vennerò verso di loro e Ivan se ne andò subito. La guardia vise solo la ragazza e la parte sotto della creatura ormai morta. Blazer vide il corpo morto della creatura. Blazer: Incredibile, il mio colpo non gli fece nemmeno un graffio, chi sarà stato a fare una cosa del genere a questo mostro? Ivan tornò da sua madre, la quale si mise subito a piangere di gioia quando ti vide vivo. Madre: Per fortuna stai bene. Ivan sorrise felice. Passarono settimane, e ancora nessuno sa chi fu ad uccidere quella creatura. Gli eroi si metterono tutti nel loro quartier generale, per capire meglio cosa sia successo. Carl un ragazzo grosso, pelato, e robusto domandò per primo. Carl: Si può sapere cosa è successo? Gli altri domandarono la stessa cosa, e chiesero a Blazer delle spiegazioni. Blazer: Non lo so, so solo... che chiunque abbia fatto una roba del genere, non è umano. Si mise a pensare, dicendosi che non aveva mai visto una potenza così devastante generata in pochi secondi. Passarono gli anni, e ancora nessuno scoprì chi fu stato ad uccidere quella creatura. Nel mentre, Ivan compie 16 anni, e si iscrisse nella sua nuova scuola. Ivan camminò verso il cancello. Ivan: Finalmente, comincerò un nuovo cammino in questa scuola.

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